Violino barocco realizzato nel 2021 e montato nel 2026. Torino.
Il profilo della cassa riprende il classico modello “Messiah” di Stradivari, a parer mio il più elegante, ma reinterpretandolo e adattandolo a un’estetica barocca secondo il mio gusto.
Il violino è costituito da una tavola in abete rosso della Val di Fiemme ed un fondo in acero. La tastiera e cordiera sono state realizzate a mano in acero ed impiallacciate in ebano. Sono state intarsiate due peonie in bois de rose sulla tastiera, mentre sulla cordiera ho intarsiato i loro stessi petali. Il dettaglio decorativo su questo violino viene da un desiderio di esprimere bellezza e originalità (in quanto non si usava questa tipologia di decorazione all’epoca) usando un linguaggio di cui mi avvalgo spesso per comunicare: i fiori. Difatti, la peonia simboleggia l’amore romantico e l’eleganza, nonché la prosperità, elemento fondamentale nel barocco.
Il manico è stato inchiodato come previsto nella costruzione barocca. E’ fissato a caldo con tre chiodi a sezione quadrata. La lunghezza della tastiera è di 27 cm. Ho voluto scegliere una tastiera più adatta alle esigenze del Tardo Barocco, con l’intento di ampliare le possibilità esecutive dello strumento e consentire l’approccio a repertori di epoche successive.
E’ stato verniciato con una vernice ad olio, all’ambra, cotta da me. La finitura è leggermente antichizzata.
Violino barocco realizzato nel 2021 e montato nel 2026. Torino.
Il profilo della cassa riprende il classico modello “Messiah” di Stradivari, a parer mio il più elegante, ma reinterpretandolo e adattandolo a un’estetica barocca secondo il mio gusto.
Il violino è costituito da una tavola in abete rosso della Val di Fiemme ed un fondo in acero. La tastiera e cordiera sono state realizzate a mano in acero ed impiallacciate in ebano. Sono state intarsiate due peonie in bois de rose sulla tastiera, mentre sulla cordiera ho intarsiato i loro stessi petali. Il dettaglio decorativo su questo violino viene da un desiderio di esprimere bellezza e originalità (in quanto non si usava questa tipologia di decorazione all’epoca) usando un linguaggio di cui mi avvalgo spesso per comunicare: i fiori. Difatti, la peonia simboleggia l’amore romantico e l’eleganza, nonché la prosperità, elemento fondamentale nel barocco.
Il manico è stato inchiodato come previsto nella costruzione barocca. E’ fissato a caldo con tre chiodi a sezione quadrata. La lunghezza della tastiera è di 27 cm. Ho voluto scegliere una tastiera più adatta alle esigenze del Tardo Barocco, con l’intento di ampliare le possibilità esecutive dello strumento e consentire l’approccio a repertori di epoche successive.
E’ stato verniciato con una vernice ad olio, all’ambra, cotta da me. La finitura è leggermente antichizzata.